Nome Italiano: Ortica
Nome scientifico: Urtica dioica L.
Nome Gallurese: Ultigula

Descrizione:
L’ortica è una pianta erbacea perenne, alta tra i 30 e i 250 centimetri. Ha un fusto eretto, densamente peloso, striato e, in alto, scanalato a sezione quadrangolare poco ramificato di un diametro tra i 3 e i 5 millimetri. La pianta si diffonde anche grazie al vigoroso rizoma strisciante, cavo e molto ramificato, da cui nascono nuove piante. Le foglie sono grandi, ovate e opposte, lanceolate, seghettate e acuminate, verde scure nel lato superiore, più chiare e pelose nel lato inferiore. È una pianta dioica, cioè i fiori femminili e maschili sono portati su piante diverse.

Proprietà e usi:
In medicina viene utilizzata contro l’anemia, come tonico, contro i reumatismi e per il benessere della pelle e dei capelli. È una pianta dall’azione diuretica e depurativa; abbassa il livello degli zuccheri nel sangue. Ricca di vitamine e minerali, è utilizzata per il benessere delle vie urinarie e dei reni. Contiene una quantità significativa di minerali come calcio, ferro e potassio; vitamine (vitamina A, vitamina C), proteine e amminoacidi, che ne fanno un alimento ad alto valore nutritivo, adatto nelle diete vegetariane.

Curiosità e miti:

Oltre che nell’uso fito-farmaceutico – erboristico, l’ortica ha una lunga storia nel campo tessile per la produzione di fibre utilizzate per vestiti, teli e cordami. Nel nord Europa sono stati scoperti sudari funebri, risalenti all’età del bronzo, prodotti con la fibra di questa pianta.
Attorno all’ortica sono nate molte leggende che le attribuiscono poteri magici, poichè cresce ancor più rigogliosa sulle vestigia del passato, nelle crepe di case cadenti e nei cortili ombrosi delle città. È considerata di genere maschile, posta sotto l’influenza di Marte, usata talvolta per indurre la lussuria. Fresca veniva bruciata nei camini per tenere lontano le persone sgradite, le malelingue e le dicerie.


Italian name: Ortica
Scientific name: Urtica dioica L.
Gallurese name: Ultigula

Description:
The nettle is a herbaceous perennial plant, between 30 and 250 centimetres tall. It has an erect, densely hairy, striated and, at the top, grooved stem with a sparsely branched quadrangular section between 3 and 5 millimetres in diameter. The plant also spreads thanks to the vigorous, hollow, highly branched creeping rhizome from which new plants sprout. The leaves are large, ovate and opposite, lanceolate, serrated and acuminate, dark green on the upper side, paler and hairy on the underside. It is a dioecious plant, i.e. the female and male flowers are borne on different plants.

Properties and uses:
In medicine it is used against anaemia, as a tonic, against rheumatism and for the well-being of the skin and hair. It is a plant with diuretic and depurative action; it lowers blood sugar levels. Rich in vitamins and minerals, it is used for the well-being of the urinary tract and kidneys. It contains significant amounts of minerals such as calcium, iron and potassium; vitamins (vitamin A, vitamin C), proteins and amino acids, making it a food with high nutritional value, suitable for vegetarian diets.

Curiosities and myths:

In addition to its phyto-pharmaceutical – herbal use, nettle has a long history in textiles for the production of fibres used for clothes, cloths and ropes. Funeral shrouds, dating back to the Bronze Age, made from the fibre of this plant have been discovered in northern Europe.
Many legends have sprung up around the nettle, attributing it magical powers, as it grows even more luxuriantly on vestiges of the past, in the cracks of fallen houses and in the shady courtyards of cities. It is considered male, placed under the influence of Mars, and sometimes used to induce lust. Fresh it was burnt in fireplaces to ward off unwelcome people, bad tongues and rumours.