Nome Italiano: Asfodelo
Nome scientifico: Asphodelus microcarpus (Salam et Viv.)
Nome Gallurese: Tarabuzzu / Scaria

Descrizione:
Pianta eretta, bella e vistosa, alta fino 150 cm, è un’erbacea perenne.  Rustica e resistente, fiorisce da marzo a maggio, periodo in cui copre i panorami della Sardegna. Il fusto cilindrico è eretto e robusto, di colore verde. Le foglie sono tutte basali, lunghe e strette, con sezione triangolare appiattita. Infiorescenza ramificata, piramidale, poggiante su un robusto scapo, con brattee verde-pallido e fiori numerosi bianchi pedicellati, con 6 tepali bianchi, con nervatura centrale bruno-rossiccia.

Proprietà e usi:
I suoi tuberi fusiformi o irregolari (molto resistenti al fuoco), ricchi di amido e acidi polisaccaridi, in periodi di carestia, furono utilizzate come alimento.
L’uso in medicina popolare riguarda il succo acre dei tuberi per l’eliminazione delle macchie erpetiche, per le proprietà vulnerarie ed antiparassitarie e per eritemi solari. Lozioni ed acque preparate con le radici e i fiori d’Asfodelo ebbero un posto onorevole fra gli infiniti preparati coi quali le donne del medioevo cercarono di abbellire il loro volto e di imbiancare la pelle.

Curiosità e miti:
L’asfodelo fiorisce in primavera, coprendo i campi dei suoi fiori stellati. Una pianta che la gente di Sardegna ha saputo utilizzare, assumendone un valore incantato. Le spose portavano con sé un mazzo di asfodeli per evocare “oblio per il passato e promessa per il futuro”.
Ma c’è una caratteristica eccellente dell’asfodelo: dai suoi fiorellini bianchi le api producono un miele pregiatissimo, delicato e dall’aroma unico, prodotto quasi solo nell’isola.
Era usanza piantare asfodeli intorno alle sepolture “il fiore dei campi elisi”, in quanto costituivano fonte di cibo per le anime immortali. Gli antichi pensavano che nel regno dei morti, coloro che in vita non furono né buoni né cattivi, spettasse vivere nei prati di asfodelo.
Anche per i cristiani l’asfodelo ha un valore simbolico. Il consiglio del Tempio cercava un marito per Maria. Per individuare l’uomo degno, domandavano a costui un segno divino: a Giuseppe fiorì tra le mani un bastone d’asfodelo.


Italian name: Asfodelo
Scientific name: Asphodelus microcarpus (Salam et Viv.)
Gallurese name: Tarabuzzu / Scaria

Description:
An upright, beautiful and showy plant, up to 150 cm high, it is a herbaceous perennial. Rustic and hardy, it flowers from March to May, a period when it covers the Sardinian landscape. The cylindrical stem is erect and robust, green in colour. The leaves are all basal, long and narrow, with a flattened triangular section. Inflorescence branched, pyramidal, resting on a robust scape, with pale green bracts and numerous white pedicellate flowers, with 6 white tepals, with reddish-brown midrib.

Properties and uses:
Its fusiform or irregular (very fire-resistant) tubers, rich in starch and polysaccharide acids, were used as food in times of famine.
Its use in folk medicine involves the acrid juice of the tubers for the elimination of herpetic spots, for its vulnerary and anti-parasitic properties and for sunburn. Lotions and waters prepared from the roots and flowers of Asphodel had an honourable place among the endless preparations with which women of the Middle Ages tried to beautify their faces and whiten their skin.

Curiosities and myths:
The asphodel blooms in spring, covering the fields with its starry flowers. A plant that the people of Sardinia knew how to use, taking on an enchanted value. Brides used to carry a bunch of asphodels to evoke ‘oblivion for the past and promise for the future’.
But there is one excellent characteristic of the asphodel: from its white flowers, bees produce a highly prized honey, delicate and with a unique aroma, produced almost only on the island.
It was customary to plant asphodels around burials ‘the flower of the Elysian fields’, as they were a source of food for immortal souls. The ancients thought that in the realm of the dead, those who were neither good nor bad in life, should live in asphodel meadows.
For Christians too, asphodel has a symbolic value. The Temple Council was looking for a husband for Mary. To find a worthy man, they asked for a divine sign: a stick of asphodel blossomed in Joseph’s hands.